Quale nuovo Presidente del Notariato?

Copyright Sindacato Sociale Notarile

Pierluisa-Cabiddu-Oristano-notariatoL’attacco al notaio e alla sua pubblica funzione andrà purtroppo avanti, perché la evidenza dei fatti non smuove le lobby dei poteri forti che intendono fare la parte del leone nei confronti dei cittadini, privandoli delle loro tutele e delle loro difese che la nostra millenaria tradizione giuridica ha elaborato.
Oggi il Notariato italiano si trova investito di compiti gravosissimi, perché non deve difendere se stesso, i suoi interessi di bottega, ma si trova ad essere quasi isolato nel tutelare principi di giustizia, di legalità, di equilibrio, di diritto, che nella indifferenza totale vengono spazzati via senza alcuna saggia riflessione.
E per far ciò è necessario adeguarsi ai tempi utilizzando contemporaneamente diplomazia e fermezza, prudenza e coraggio, senza farsi intimidire da fuorvianti concezioni di ufficiali ruoli istituzionali, né farsi spaventare dalla paura di sbagliare, o dal terrore di suscitare nuove reazioni.
C’è ora un movimento associativo di notai, in Italia, che, in poco tempo ha saputo dimostrare tutte le qualità necessarie per la difesa della categoria e dei suoi principi. E’ il Sindacato Sociale Notarile, nato a Cagliari, ma ora trasferitosi a Roma, e con adesione trasversale di moltissimi colleghi di tutta Italia, che è riuscito nel 2015 a raggiungere obiettivi rilevanti, d’accordo con le associazioni dei cittadini e dei consumatori. Le attività del 2015 sono ben sintetizzate nel breve video a cui vi rimando. Successi che stanno proseguendo.
I successi nella difesa del Notariato, il consenso generale in tutto il Paese verso il Sindacato Sociale Notarile fa del suo Presidente Pierluisa Cabiddu, ora dimissionaria per il nuovo incarico al Consiglio Nazionale del Notariato,  il candidato ideale ad esprimere la linea più efficace per questo momento drammatico della nostra storia.
Gli schemi tradizionali per l’elezione del Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato prevedono sempre un accorto e attento bilanciamento tra interessi locali e regionali. Ma ora non deve essere più così, perché, come in tutti i momenti drammatici della storia bisogna chiamare il soggetto giusto per far uscire la civiltà dal pantano.
Soggetto giusto che, guarda caso, è l’unico che raccoglie un consenso universale in tutto il paese, e che è stato certamente eletto dai professionisti dello specifico distretto elettorale, ma che è stato voluto in tutte le regioni di Italia, anche da coloro che hanno votato altri candidati del loro distretto elettorale di appartenenza.
Qui di seguito un brevissimo intervento di Pierluisa Cabiddu,  quasi profetico dell’attuale momento:

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